2020: eState nel Biellese
Ricetto di Candelo

2020: eState nel Biellese

Fase 5. Estate 2020. Dove si va in ferie?

La risposta a questa semplice domanda è un enigma quasi impossibile da risolvere.

La Ryanair vi ha appena annullato il volo? Non vi va di prendere il sole in settima fila a Borghetto Santo Spirito, vista via Aurelia, causa distanziamento sociale? Viene il sagrin solo a pensare ad una cenetta romantica vista mare separati da un plexiglass?

Non deprimetevi, a tutto c’è una soluzione. Vicino, anzi, molto vicino, ci sono “ridenti” località prealpine pronte come non mai a fornire ospitalità: nomi esotici come “Cà nösa” e “QuIntorno”. Perché non anche la vivacissima “Sta a cà tua?”.

Per molti, in tempi di crisi economica, sarà una soluzione obbligata. Per tutti quelli che invece possono scegliere perché non dimostrare che #innamoratidelbiellese non è solo un hashtag di tendenza, ma anche una scelta veramente di cuore?

Ok, vanno bene Oropa, il Tracciolino e la Muanda. La Burcina per broccolare e poi su per la Valle Cervo a prendere il sole e a fare il bagno nel torrente. Il Ricetto di Candelo, uno dei borghi più belli d’Italia. L’Oasi Zegna per le foto da postare su Instagram. Il Lago del Mucrone passando per la Busancana.

Sì, ma queste cose le conosciamo a memoria. Anche se è giusto riviverle ancora una volta in più, per un’estate da “paura” a KM 0 si può e si deve sognare più in grande.

Si potrebbe ad esempio immaginare un Galileo Estivo nella pista dell’aeroporto di Cerrione. All’ingresso invece del metal detector si misura la temperatura e poi tutti a ballare distanziati e mascherati sulla pista di atterraggio. Un bel festival della Polenta Concia a Ferragosto sarebbe poi una cosa estrema.

Poi dai, qualche congiunto o amico che abbia una piscina, anche gonfiabile, non si conosce? Basta comprare un barbecue in offerta all’Obi. Un po’ di salamella, crauti e senape ed è subito Tony Panini Buoni homemade.

Non stiamo delirando nel tentativo di indorare una pillola amara da digerire.

Forse non tutti sanno che è appena nato il brand “Alto Piemonte”. Finalmente quattro province limitrofe (Biella, Vercelli, Novara e VCO) che abbracciano un territorio ricco di laghi, montagne borghi e tradizioni, hanno deciso di riunirsi sotto una stessa “bandiera”. Obiettivo promuovere il turismo e l’attratività dell’Alto Piemonte. Ne ha parlato recentemente anche La Stampa.

Non bastano però le istituzioni. Perché se, dopo la pandemia Covid-19, Viverone diventerà la nuova Ibiza oppure Piedicavallo sarà inserito nella Lonely Planet, il merito sarà anche un po’ di quelli che nel 2020 hanno cominciato a crederci!

Feltyde è come sempre a disposizione degli operatori turistici dell’Alto Piemonte per soluzioni web, di stampa, grafica e gadget, ma anche per tutti coloro che vorranno immortalare e conservare per sempre i ricordi della “pazza” estate 2020 che ci attende.

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